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17/08/2019

Borghi toscani : CALAMECCA (PISTOIA)


CURIOSITA' : 
1 - "Perché vuole comprare l'acqua in bottiglia? Quella che sgorga dalle fontane del paese è migliore!" mi ha detto un bottegaio. Verissimo. L'acqua della montagna pistoiese è buonissima. Stesso discorso me lo fecero ad un ristorante di Piteglio dove l'acqua la si porta ai tavoli direttamente in caraffa presa dalle fonti, tranne espressa richiesta del cliente di averla in bottiglia (ma quasi nessuno lo fa).

2 - Quando in passato molti emigrarono in Francia per lavoro, formarono famiglia e tornarono in patria dando luogo a numerose "colonie" francesi nei vari paesi della montagna pistoiese. Anche oggi ho sentito parlare francese a Calamecca.


MYSTERIUM
it.wikipedia.org

Calamecca

Calamecca
frazione
Calamecca – Stemma
Calamecca – Veduta
Panorama di Calamecca
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
ComuneSan Marcello Piteglio-Stemma.png San Marcello Piteglio
Territorio
Coordinate43°59′22.45″N 10°46′09.16″E / 43.98957°N 10.76921°ECoordinate: 43°59′22.45″N 10°46′09.16″E / 43.98957°N 10.76921°E
Altitudine693 m s.l.m.
Abitanti55
Altre informazioni
Cod. postale51028
Prefisso0573
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleM377
Nome abitanticalamecchini
PatronoSan Miniato

Calamecca è una frazione del comune italiano di San Marcello Piteglio, nella provincia di Pistoia, in Toscana.

 

Geografia fisica

Calamecca è posta presso le sorgenti del fiume Pescia di Pescia nella sua più alta valle detta Valdiforfora a poca distanza dall'altra frazione di Crespole e presso i boschi della tenuta della Macchia Antonini. È posta a 693 m s.l.m. della Montagna Pistoiese.

 

Storia


Stemma capovolto della città di Pistoia sul campanile della chiesa di San Miniato


La prima notizia certa del toponimo Calamecca risale all'alto Medioevo, precisamente l'anno 766 ed è contenuta in un documento conservato nell'Archivio Storico Pistoiese riguardante l'acquisto di terreno con case da parte di un nobile pistoiese di origine longobarda, tale Willifredo di Willerado. La storia di Calamecca fu sempre legata a quella di Pistoia dai cui armati. Nell'anno 1182 il castello venne distrutto poiché ribellatosi al governo dei pistoiesi. Dopo il 1300 Calamecca, come tutta la Montagna Pistoiese, fu coinvolta nelle sanguinose lotte fra Guelfi Bianchi e Neri e, successivamente fra le fazioni dei Panciatichi e quelle dei Cancellieri. Da qui passò anche Francesco Ferrucci proveniente da Pescia e diretto a Firenze passando dalle montagne per evitare le preponderanti forze imperiali che però lo intercettarono il 3 agosto 1530 nel territorio di Gavinana dove fu combattuta la celebre battaglia nella quale il Ferrucci trovò la morte.
Calamecca, come molti paesi della provincia di Pistoia, subì una durissima rappresaglia da parte delle forze tedesche in ritirata nei giorni 19 e 20 settembre 1944 nel corso della quale trovarono la morte 15 persone di cui due bambini.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di Calamecca è la chiesa di San Miniato, nella diocesi di Pistoia, la quale, dopo gli avvenimenti del 1182 venne ripristinata in pieve, ma senza altri popoli ad essa soggetti.

 

Economia

Per secoli l'economia era basata sull'agricoltura e l'allevamento, particolarmente sul castagno, di cui esistevano vastissime piantagioni che davano la farina dolce, base della alimentazioni delle famiglie della montagna, le quali però per sopravvivere erano costrette ad emigrare stagionalmente nella Maremma, ma anche in Sardegna e Corsica per lavori forestali, particolarmente per la preparazione del Carbone vegetale. Negli ultimi decenni Calamecca, come altri paesi montani, ha visto enormemente diminuire la sua popolazione a causa dell'emigrazione, soprattutto verso le città della pianura. Un discreto turismo estivo è attualmente l'unica voce dell'economia paesana.