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19/04/2026

Tutto quello che non vi hanno raccontato sugli orrori nelle carceri israeliane - Con Rula Jebreal

Conversazione tra Alessandro Di Battista e Rula Jebreal dedicata alle condizioni nelle carceri israeliane, con particolare attenzione alle violazioni dei diritti umani denunciate da ONG, avvocati e familiari dei detenuti.

🔍 Temi principali affrontati

Testimonianze di abusi e torture: Jebreal racconta episodi riferiti da ex detenuti palestinesi, inclusi maltrattamenti fisici, isolamento prolungato e privazione del sonno.

Detenzione amministrativa: viene spiegato come centinaia di palestinesi vengano trattenuti senza processo né accuse formali, spesso per mesi o anni.

Condizioni disumane: sovraffollamento, mancanza di cure mediche adeguate, violenze sessuali e psicologiche.

Ruolo dei media internazionali: secondo Jebreal, molte di queste informazioni non trovano spazio nei media mainstream, contribuendo a una narrazione parziale del conflitto.

Responsabilità politica internazionale: Di Battista e Jebreal discutono del sostegno occidentale a Israele e delle conseguenze etiche e geopolitiche.

Impatto sulle famiglie: si parla del trauma collettivo che colpisce intere comunità palestinesi.

08/04/2026

La tregua in Iran, Calenda e il fanatismo religioso di USA e Israele | SCHIFOSISSIMI ILLUMINATI | Schifosissimi Sionisti

Nel suo intervento, Alessandro Di Battista affronta con toni durissimi la situazione in Medio Oriente, concentrandosi sulla tregua tra Iran, Stati Uniti e Israele e sul ruolo del fanatismo religioso nella politica internazionale. La sua analisi parte dai bombardamenti su Beirut e dai campi profughi palestinesi in Libano, descritti come luoghi di privazione estrema, dove la popolazione vive da generazioni senza diritti civili, politici ed economici. Da qui si sviluppa una riflessione più ampia sul conflitto, sulle sue radici storiche e sulle responsabilità dei diversi attori coinvolti.

Di Battista sostiene che la tregua non sia credibile e che le violazioni precedenti da parte di Israele rappresentino un modello ricorrente. Secondo lui, una parte dell’attuale leadership israeliana sarebbe guidata da un’ideologia religiosa radicale che punta all’espansione territoriale e alla cosiddetta “Grande Israele”. Allo stesso tempo, denuncia il peso del fondamentalismo cristiano evangelico negli Stati Uniti, citando figure politiche e militari che interpretano la guerra come una missione divina o come l’adempimento di profezie bibliche.

Nel suo racconto emergono anche critiche severe all’Europa, descritta come incapace di assumere una posizione autonoma e di esercitare un ruolo diplomatico significativo. L’ONU viene presentato come un organismo svuotato di autorità, soprattutto a causa delle scelte statunitensi. Di Battista collega inoltre i conflitti degli ultimi decenni — dall’Iraq alla Libia, dalla Siria all’Afghanistan — a una strategia volta a indebolire gli Stati vicini a Israele, favorendo instabilità e frammentazione.

Il video si chiude con un forte pessimismo: l’autore ritiene che la tregua sia destinata a rompersi e che il ciclo di provocazioni e ritorsioni continuerà, sostenuto da un sistema mediatico che, a suo dire, tende a proteggere la narrativa israeliana. Il filo conduttore dell’intervento è la denuncia del fanatismo religioso come motore di decisioni politiche e militari che, secondo Di Battista, stanno trascinando la regione — e il mondo — verso un conflitto permanente.

11/03/2026

L'europa cambia rotta: Stop alla subordinazione USA e Condanna Israele (sarebbe l'ora)!

Se ognuno fa come gli pare alla faccia del diritto internazionale attaccando a destra e a sinistra come stanno facendo Stati Uniti comandati da Israele che se ne fotte di tutto e di tutti, allora lo facciamo anche noi in Europa. Come? Per il momento armandoci da soli, senza dovere sottostare ai ricatti altrui. Poi? Incominciando ad essere indipendenti senza andare "a rimorchio". Come dice il proverbio però, "tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare".