Benvenuti nel mio nuovo blog. Verranno trattati tutti gli argomenti tranne MISTERI, ARTE e STORIA già presenti nei miei altri blog precedenti i cui link troverete qui sotto.
Vi propongo la mia ultima playlist video dei Pistoia Country Dancer fondata nel 2013. Primo gruppo di Country Line Dance a Pistoia, con insegnamento riconosciuto da A.N.M.B.., ISEF, FGI, FIDS, CAPDI&LSM e CONI.
Il country, anche detto country music, country and western o country-western, è il risultato dell'unione di forme popolari della musica americana sviluppatasi nel sud degli Stati Uniti. Viene spesso identificato come un genere musicale a sé stante.[1][2]
Si sviluppa grazie agli influssi della musica tradizionale del sud (caratterizzata da violino e banjo, anche chiamata Old Time Music), dei tradizionali duos,
gruppi musicali formati da fratelli (e caratterizzati dalla presenza di
chitarra, mandolino e di una affascinante affinità vocale) e della
musica folk degli immigrati anglo-irlandesi.
Questo genere musicale si compone di molti filoni artistici; i principali tra essi sono:
la musica western, caratterizzata da tradizionali ballate.
Altri generi che derivano o originano dalla country music sono il Western swing, il Bakersfield sound, l'outlaw country, il Cajun e l'Honky tonk.
Vernon Dalhart fu il primo cantante country ad avere successo nazionale (maggio 1924 con The Wreck of Old 97).
Altri artisti famosi di quell'epoca furono i Blue Sky Boys, Riley
Puckett, Don Richardson, Fiddling John Carson, Ernest Stoneman, Charlie
Poole and the North Carolina Ramblers e Gid Tanner & The Skillet
Lickers.
Alcuni tracciano le origini della country music moderna a due
influenti gruppi: il cantante country Jimmie Rodgers e la Carter Family.
Le loro canzoni furono le prime ad avere un riconoscimento nazionale,
come le famose Sessions di Bristol in Tennessee, il 1º agosto 1927, nelle quali Ralph Peer fu il talent scout e registratore di suono.
Jimmie Rodgers
contribuì in maniera decisiva allo sviluppo della musica country, ed in
particolare del country folk. Costruendo le sue ballate tradizionali
sulle influenze musicali del Sud, Jimmie scrisse e cantò canzoni in cui
la gente comune poteva rispecchiarsi. Vi incluse tra l'altro le sue
esperienze nelle aree del Meridian e Mississippi, e quelle della gente
che incontrò, sulle ferrovie, nei bar e sulle strade. Per creare le sue
melodie, si ispirò alle ballate tradizionali e alla musica folk. A
Meridian, dal 1953, ogni anno nel mese di maggio, si svolge il Jimmie
Rodgers Memorial Festival, per commemorare l'anniversario della morte di
Rodgers. Il primo festival fu celebrato per la prima volta il 26 maggio
1953.
Pathos, divertimento, donne, whiskey, omicidi, morti, malattie e
povertà sono presenti nelle sue canzoni. Temi che in seguito saranno
ripresi e sviluppati da gente come Hank Williams, Merle Haggard, Waylon Jennings, Willie Nelson, George Jones, Townes Van Zandt, Kris Kristofferson e Johnny Cash.
Jimmie Rodgers cantò della vita e della morte da una prospettiva
maschile e questo punto di vista ha prevalso in diverse aree della
musica country. Sarebbe ingiusto non ricordare l'influenza che Rodgers
ebbe nello sviluppo dell'honky tonk, del rockabilly e del Bakersfield sound.
Hank Williams
Jimmie Rodgers è una pietra miliare nella struttura della musica country, ma l'artista più influente dopo di lui è indubbiamente Hank Williams.
Nella sua breve carriera (aveva solo 29 anni quando morì), dominò la
scena del country: le sue canzoni sono state cantate praticamente da
ogni altro artista country, sia uomo che donna. Inoltre, le sue canzoni
furono interpretate anche da artisti jazz, pop e rhythm and blues
già agli inizi della sua carriera. Canzoni come “Cold Cold Heart” e
“I'm So Lonesome I Could Cry” sono da tempo dei classici del pop.
Williams interpretava due personaggi: Hank Williams, il
cantante-compositore ed intrattenitore e “Luke the Drifter” (Luke il
vagabondo) personaggio moralista e dispensatore di buoni consigli. La
complessità del suo carattere si rifletteva nelle canzoni introspettive
in cui si parlava di cuori spezzati, felicità e amore (per esempio "I'm
So Lonesome I Could Cry" e “Your Cheating Heart”), ma anche nei pezzi
più allegri e ottimisti sulla vita Cajun
(“Jambalaya”) o sugli indiani di legno posti fuori dai negozi di
tabacco (“Kaw-Liga”). Egli innalzò la musica ad un livello diverso e la
portò ad un pubblico sempre più vasto.
Diversi artisti country hanno incluso Williams nelle loro composizioni. Waylon Jennings nel suo pezzo Are You Sure Hank Done It This Way
si chiedeva se la sua carriera fosse all'altezza di quella di Hank,
mentre Hank Williams Jr, in “Family Tradition”, racconta
dettagliatamente i burrascosi trascorsi delle sue band e di quelle del
padre. David Allen Coe, nella canzone Longhaired Redneck, si vanta: ”So cantare tutte le canzoni che Hank Williams abbia mai scritto”.
Sia Hank Williams Jr che suo figlio Hank Williams III hanno portato innovazioni nella musica country, Hank Jr spingendosi verso sonorità rock e verso l'"outlaw country" mentre Hank III è andato parecchio oltre fino a raggiungere il death metal e il soul psychobilly.
L'altra scoperta di Ralph Peer, la Carter Family, consisteva in A.P.
Carter, sua moglie Sara e la loro cognata Maybelle. Questo gruppo
costruì una lunga carriera discografica grazie alla sonora voce bassa di
A.P., alla bellissima voce di Sara e al particolarissimo stile
chitarristico di Maybelle. Il maggior contributo di A.P. fu la
collezione di canzoni e ballate da lui raccolte nelle sue spedizioni
nella campagna collinosa attorno alla loro casa a Maces Springs, Virginia.
Inoltre, la sua presenza maschile, fece sì che Sara e Maybelle
potessero esibirsi senza tema di macchiare la loro reputazione. Le due
donne arrangiavano le canzoni che A.P. raccoglieva ma scrivevano anche
canzoni proprie. Esse furono le antesignane di una serie di cantanti
country femminili di notevole talento come Kitty Wells, Patsy Cline, Loretta Lynn, Skeeter Davis, Tammy Wynette, Dolly Parton e June Carter Cash, figlia di Maybelle e moglie di Johnny Cash.
Bluegrass
Il bluegrass
porta avanti la tradizione della vecchia String Band Music, eseguita da
gruppi musicali composti solamente da strumenti a corda, e fu
inventata, nella sua forma pura, da Bill Monroe.
Il nome “BlueGrass” fu preso direttamente dalla band di Monroe, i “Blue
Grass Boys”. La prima incisione con la formazione classica fu fatta nel
1945: Bill Monroe voce e mandolino, Lester Flatt voce e chitarra, Earl Scruggs al banjo 5 corde, Chubby Wise al violino e Cedric Rainwater al contrabbasso.
Questa band stabilì lo standard per tutte le formazioni bluegrass che
seguirono; molti dei primi e più famosi musicisti bluegrass hanno fatto
parte dei Blue Grass Boys, come ad esempio Lester Flatt & Earl
Scruggs, Jimmy Martin e Del McCoury, o hanno suonato con Monroe occasionalmente, come Sonny Osborne, Ralph & Carter Stanley (i Stanley Brothers) e Don Reno. Monroe ha influenzato anche artisti come Ricky Skaggs, Alison Krauss, Rhonda Vincent e Sam Bush che propongono la tradizione del folk e della ballata nello stile bluegrass.
Altre influenze
Tra le poche star di colore della musica country, spiccano Deford Bailey e Charley Pride. Nonostante quest'ultimo avesse vinto un Grammy Award nel 1967 con la canzone Just Between You and Me,
la sua carriera non fu facile. Gli artisti di colore non godevano di
buona fama nell'ambiente musicale ed erano considerati quasi “indegni”
di cantare il country. Nel 1967 Pride fu il secondo artista di colore ad
esibirsi al Grand Ole Opry; il primo fu Deford Bailey nel 1925.
Nonostante l'esiguo numero di artisti di colore nel country, non
si può certo negare l'influenza che la musica nera ha avuto sui
musicisti country. D'altra parte, anche nelle canzoni dei musicisti di
colore come Ray Charles e Keb'Mo' sono rintracciabili delle ispirazioni country.
Il suono di Nashville
Panorama di Nashville, città del Tennessee, è considerata la capitale della musica country; vi si tiene un famoso festival denominato Fan Fair[3]. A questa città sono intitolati il filmNashville di Robert Altman, girato nel 1975,
che è stato assolutamente mal visto dalla città di Nashville, per la
rappresentazione "falsata" di un ambiente dedito solo al business, e
l'album di Bob DylanNashville Skyline (1969), il cui brano guida è un rag in puro stile country.
Durante gli anni sessanta, la country music divenne una industria, centrata a Nashville nel Tennessee, capace di fruttare milioni di dollari. Sotto la direzione di produttori come Chet Atkins, uno degli inventori del genere, Owen Bradley e più tardi Billy Sherrill,
il Nashville sound portò la country music a un pubblico diverso. Questa
sonorità prese a prestito elementi dello stile pop degli anni
cinquanta: vocalità rilevanti e "lisci" accompagnate da Steel guitar
(che divenne lo strumento caratterizzante del genere) e cori vocali.
Agli assoli strumentali fu data secondaria importanza per dar spazio a
fraseggi e abbellimenti caratteristici. Tra i principali artisti di
questo genere troviamo Patsy Cline, Jim Reeves, e più tardi Tammy Wynette e Charlie Rich.
Sebbene la musica country abbia una grande varietà stilistica, alcuni
critici sostengono che questa diversità fu soffocata da un approccio
troppo rigido da parte dei produttori del Nashville Sound; secondo
altri, invece, le cause sono da ricercarsi nella necessità di
reinventare il country di fronte al predominio del rock'n'roll
anni cinquanta e della successiva invasione britannica. Persino
oggigiorno, la grande varietà della musica country non viene ben
rappresentata nelle trasmissioni radio e la percezione popolare della
musica country (fuori dagli USA) è piena di stereotipi di ballate
hillbilly suonate con il mandolino, che è presente nel bluegrass ma non
certo nella Country Music attualmente in classifica, dove a parte
coretti (refrain) orecchiabili melodie in rima, Pedal Steel Guitar,
Violino, Pianoforte e sonorita computerizzate non vi sono strumenti
acustici tradizionali, se non "corretti" in sala di registrazione.
Reazioni al suono di Nashville
I suoni all'apparenza poco particolari che provenivano da Nashville sotto l'influenza di Chet Atkins
e dei suoi colleghi produttori suscitarono la reazione dei musicisti
fuori Nashville, che pensavano ci fosse ben altro nel genere country che
non "le solite vecchie arie con il violino e la chitarra…" (Waylon
Jennings).
Dalla California si sviluppò il Bakersfield sound; uno dei primi gruppi esponenti di questo sound furono i leggendari Maddox Brothers and Rose
il cui miscuglio selvaggio ed eclettico di country vecchio stile, swing
hillbilly e gospel rappresentava, negli anni quaranta e cinquanta, uno
spettacolo di grande richiamo nelle sale da ballo e nei locali
honky-tonk. Agli inizi degli anni sessanta, Buck Owens e Merle Haggard,
tra gli altri, fecero conoscere il Bakersfield Sound ad un pubblico più
vasto ed esso divenne presto uno dei generi più popolari della musica
country. Negli anni ottanta Dwight Yoakam aiutò a rilanciare il Bakersfield Sound e Brad Paisley a tutt'oggi lo utilizza ampiamente nella sua musica.
Nella Nashville degli anni ottanta, Randy Travis, Ricky Skaggs
e altri proposero un ritorno ai valori tradizionali. La loro abilità
musicale di compositori e produttori aiutarono a far rivivere il genere
per un breve periodo. Tuttavia, anche loro e altri grandi e longevi
autori come Jones, Cash e Merle Haggard
persero popolarità allorché le case discografiche imposero nuovamente
la loro formula e si rifiutarono di promuovere tali artisti pur di
grande fama. La Capitol Records fece piazza pulita di quasi tutti i suoi
artisti country negli anni sessanta.
Sviluppi della country music
I due filoni della musica country hanno proseguito il loro sviluppo fino agli anni novanta. L'influenza di Jimmie Rodgers può essere individuata nell'immagine predominante di operaio e lavoratore presentata da cantanti come Brooks & Dunn e Garth Brooks. Invece cantanti come Iris Dement e Nanci Griffith,
dallo stile simile alla Carter Family, hanno scritto canzoni dalle
tematiche più tradizionali, sebbene da un punto di vista più
contemporaneo.
Nella metà degli anni novanta, la musica country western fu
influenzata dalla popolarità delle danze in linea, in cui solitamente si
balla in gruppo ma senza un partner. Questa influenza era davvero
notevole e si dice che Chet Atkins abbia così commentato: “Penso che la musica sia caduta parecchio in basso. Non c'è altro che quel dannato ballo in linea”.
Negli anni novanta emerse un nuovo tipo di musica country,
definito da alcuni “country alternativo”, da altri “country
neotradizionale” o “country rivoluzionario”. Eseguito generalmente da
musicisti più giovani ed ispirato sia dal country tradizionale che dal
country reazionario, sfuggì al modello annacquato e tendente al pop
dettato da Nashville e prese in prestito sonorità dal rock e dal punk.
Ci sono almeno tre reti via cavo dedicate al country negli Stati Uniti: Country Music Television (di proprietà Viacom), VH-1 Country (anche questa di proprietà Viacom) e GAC (di proprietà The E.W.Scripps Company).
Ulteriori letture
In the Country of Country: A Journey to the Roots of American Music, Nicholas Dawidoff, Vintage Books, 1998, ISBN 0-375-70082-X
Are You Ready for the Country: Elvis, Dylan, Parsons and the Roots of Country Rock, Peter Dogget, Penguin Books, 2001, ISBN 0-14-026108-7
Dreaming Out Loud: Garth Brooks, Wynonna Judd, Wade Hayes and the changing face of Nashville, Bruce Feiler, Avon Books, 1998, ISBN 0-380-97578-5
Roadkill on the Three-Chord Highway, Colin Escott, Routledge, 2002, ISBN 0-415-93783-3
Guitars & Cadillacs, Sabine Keevil, Thinking Dog Publishing, 2002, ISBN 0-9689973-0-9
Country Music USA, Bill C. Malone, University of Texas Press, 1985, ISBN 0-292-71096-8
Primi innovatori
Vernon Dalhart, ha inciso centinaia di canzoni fino al 1931.
Jimmie Rodgers, prima stella del country, il "Padre della musica country".
The Carter Family, country rurale, noto per successi come "Wildwood Flower" e "Keep on the Sunny Side".
Roy Acuff, star del Grand Ole Opry per 50 anni, "Re della musica country".
Patsy Montana, prima cantante donna di grande successo (nota come "la prima donna a vendere un milione di dischi").
Ernest Tubb, amato cantastorie texano. Ha aiutato molti emergenti a diventare delle star.
Hank Snow, stella del Grand Ole Opry di origine canadese, famoso per le sue canzoni di viaggio.
Hank Williams Sr, pioniere dell'honky tonk, cantante e autore, conosciuto per successi come "I'm So Lonesome I Could Cry", "Your Cheatin' Heart" e "Jambalaya".
Marty Robbins, altra interprete di story-songs che ebbe buon successo anche in ambito pop
Jeannie C. Riley, una bella ragazza, spesso succintamente vestita, che riuscì a sfondare nelle classifiche pop
Kenny Rogers,
cantastorie dotato di una voce molto particolare che ha inciso anche
ballate d'amore e pezzi rock. Ha fissato il genere che è stato definito country crossover ed è diventato uno dei più grandi artisti del country e in generale del mondo musicale
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