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15/12/2022

Cinema : Marcia imperiale dal film GUERRE STELLARI (John Williams)

The Imperial March viene spesso identificata semplicemente come Darth Vader's Theme. Nei vari film (tranne che in Episodio IV: Una nuova speranza), la marcia accompagna il personaggio di Dart Fener (Darth Vader in originale) e le sue entrate in scena. Divenuta simbolo dell'impero stesso piuttosto che del solo Fener, il tema viene suonato anche all'arrivo dell'imperatore Palpatine sulla Morte Nera ne Il ritorno dello Jedi. 

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Imperial_March

PRIMO VIDEO : Varie scene di Dart Fener.

SECONDO VIDEO : Lo stesso John Williams, compositore del brano, dirige la Filarmonica di Vienna.

04/02/2022

Monica Vitti : Tributo con playlist

Il cinema italiano è in lutto dopo aver perso una delle sue attrici più famose. È morta all’età di 90 anni Monica Vitti, grandissima interprete di teatro, cinema e televisione, ritiratasi da tempo dalle scene. È morta Monica Vitti, addio alla più grande di tutte: l’attrice aveva 90 anni.

30/07/2021

Il Gladiatore - Colonna sonora (original soundtrack)

E' una musica epica e commovente, la colonna sonora de "Il Gladiatore", di Ridley Scott, con Russell Crowe. Si chiama "Now we are free" (riferimento alla liberazione dei gladiatori) ed è stata composta da Hanz Zimmer. Un capolavoro che mette i brividi... Una curiosità: la lingua di questa canzone è inventata!

17/07/2021

Cinema : GODZILLA VS. KONG

TRAMA GODZILLA VS. KONG Godzilla vs Kong, il film diretto da Adam Wingard, è ambientato in un mondo in cui gli uomini convivono sulla Terra insieme ai mostri. La Monarch, la coalizione comune tra diversi governi che studia in mostri, avvia una rischiosa missione in terre sconosciute per scoprire le origini dei Titani, così da poterli conoscere più fondo e garantire all'uomo un futuro in piena tranquillità. Nel frattempo sull'isola di Skull Godzilla e Kong sono attratti da un'anomala attività sismica che metterà l'uno contro l'altro questi due potenti Titani per decretare chi tra loro è il Re dei Mostri, mentre il mondo intero si fa spettatore di questa battaglia. Lo scontro tra i due mostri, però, nasconde un'oscura cospirazione, le fazioni rivali, infatti, decise a manipolare i Titani, rischiano di cancellare le creature dalla faccia della Terra così come qualsiasi traccia di vita sul pianeta.

27/09/2020

Cinema : THE NEW MUTANTS

 







TRAMA THE NEW MUTANTS

The New Mutants, film diretto da Josh Boone, è un cinecomic a tinte horror legato alla saga degli X-Men e si svolge tra le mura opprimenti dell'ospedale dove cinque mutanti adolescenti, provenienti da diverse parti del mondo, sono trattenuti contro la loro volontà. I giovani protagonisti uniscono le forze per sfuggire al passato e salvare se stessi dalle fatali controindicazioni delle abilità di cui sono dotati. La scozzese Rahne Sinclair alias Wolfsbane (Maisie Williams) può trasformarsi ad esempio in lupo feroce, mentre la sorellina di Colosso, Illyana Rasputin in arte Magik (Anya Taylor-Joy) riesce a teletrasportarsi manipolando potenti dischi magici. Il timido Sam Guthrie del Kentucky detto Cannonball (Charlie Heaton) crea campi di energia che gli permettono di volare, quando il campione brasiliano Roberto da Costa conosciuto come Sunspot (Henry Zaga) è in grado di manipolare l'energia solare. A completare la cinquina di Nuovi Mutanti, Danielle Moonstar soprannominata Mirage (Blu Hunt), ragazza appartenente alla tribù indiana dei Cheyenne, capace di generare realistiche illusioni a partire dalle paure e i desideri di chi le sta di fronte. Su di loro veglia Cecilia Reyes (Alice Braga), una dottoressa con una dote alquanto particolare. Il quintetto dovrà unire le forze per combattere contro un demone.


PS : L'esercito americano già dagli anni cinquanta stava studiando un super esercito con soldati aventi doti paranormali. Per saperne di più leggere il seguente articolo :

esercito-paranormale-degli-usa

13/06/2020

Cinema - letteratura : confronto PARASITE - I MALAVOGLIA

PARASITE E VERGA (I MALAVOGLIA): UN NUOVO CICLO DEI VINTI. PARASITE, uno dei film più drammatici e toccanti degli ultimi anni. Un regista che ha saputo raccontare il terrore di un mondo in cui il sogno s’infrange davanti a una #societa sempre più rigidamente divisa fra ricchi e poveri.

22/12/2019

Cinema : STAR WARS: L'ASCESA DI SKYWALKER (atto finale)

 

L'imperatore Palpatine "resuscita" dalla morte e torna per vendicarsi.

 

TRAMA STAR WARS: L'ASCESA DI SKYWALKER

Star Wars: L'ascesa di Skywalker, film diretto da J.J. Abrams, è il terzo capitolo della nuova trilogia di Guerre Stellari ed è l'episodio finale epico dell'epopea su Skywalker. Un anno dopo gli eventi del precedente film, Gli ultimi Jedi, la Resistenza sopravvissuta o quello che ne rimane affronta ancora una volta il Primo Ordine. Dopo che la Resistenza è stata decimata dal Primo Ordine, si tentano nuove alleanze: per questo vediamo per la prima volta Finn (John Boyega), Poe (Oscar Isaac) e Rey uniti per combattere fianco a fianco. Dal passato tornano nuove minacce, come Palpatine (Ian McDiarmid), il cui trono si erge minaccioso nel trailer, circondato dai ghiacci. Non si sa però quale sia la forma che l'Imperatore prenderà in questo film.
 

Al tempo stesso l'antica battaglia tra Jedi e Sith sembra aver raggiunto l'apice, mettendo un punto definitivo alla saga di Skywalker. Il film permetterà di scoprire di più anche sul passato di Rey (Daisy Ridley), l'eroina della nuova trilogia che sembra aver definitamente abbracciato il Lato Chiaro della Resistenza, e quindi sull'identità dei genitori, che secondo i capitoli precedenti l'hanno abbandonata in tenera età. 

Sarà proprio lo scontro tra Rey e Kylo Ren (Adam Driver) il motore su cui ruoterà il film e ne abbiamo un assaggio già nel trailer, dove in una scena i due si affrontano sotto la pioggia su quella che sembra la carcassa di una seconda Morte Nera distrutta. Ma non stupirebbe un'alleanza tra Rey e Kylo Ren.
 

I fan della saga sono stati colpiti in particolare da una frase del trailer, quella di C-3PO che lascia presagire un addio definitivo del robot, sebbene sia sempre stato di temperamento molto pessimista.


 https://www.comingsoon.it/film/star-wars-l-ascesa-di-skywalker/53062/scheda/

01/11/2019

Cinema : Terminator - Destino Oscuro (Trailer Ufficiale | 20th Century Fox 2019)

 

 TRAMA TERMINATOR: DESTINO OSCURO

Terminator: Destino Oscuro, sesto film della celebre saga creata da James Cameron con il primo capitolo del 1984, è un sequel diretto dei primi due film ed è ambientato  27 anni dopo gli avvenimenti di Terminator 2. Protagonista della storia è ancora Sarah Connor (Linda Hamilton), ormai esperta cacciatrice di macchine, che questa volta si ritrova a dover salvare una ragazza di nome Dani Ramos (Natalia Reyes). 

A dare la caccia alla giovane è un nuovo modello di cyborg, il Rev-9, realizzato in metallico liquido, in grado di sdoppiarsi e con capacità maggiori. È stato inviato dal futuro da Skynet, il supercomputer che ha preso il controllo del futuro, così come in precedenza aveva inviato Terminator indietro nel tempo per impedire la nascita di John Connor.
 

Di risposta la resistenza ha incaricato un'ibirda metà umana e metà cyborg di nome Grace (Mackenzie Davis), di proteggere Dani e, nonostante le prime divergenze, riesce a costruire un rapporto di amicizia con Sarah Connor. 

Tuttavia i geni potenziati di Grace e le svariate armi di Sarah, le due non riescono ad abbattere il temibile Rev 9 e l'unica via di salvezza sembra essere la fuga. Ma non si può scappare per sempre, così le donne si vedono costrette a rivolgersi al "vecchio" modello di Terminator (Arnold Schwarzenegger), il T-800, l'unico che può provare ad aiutarle a salvare non solo la giovane, ma anche il futuro. Riuscirà la macchina programmata per uccidere ad annientare il nuovo cyborg micidiale?

25/10/2019

Cinema : PER UN PUGNO DI DOLLARI (duello finale)

Duello finale tratto dal film PER UN PUGNO DI DOLLARI. Bravissimo questo ragazzo che riesce a fare trasmettere la tensione prima della sparatoria.

05/05/2019

I'm singing in the rain - ( Cantando sotto la pioggia )

Oggi piove quindi? Si ballerà e canterà sotto la pioggia!

01/05/2019

Cinema : AVENGERS ENDGAME

In seguito alle azioni di Thanos nel precedente Avengers: Infinity War la popolazione dell'intero universo è stata dimezzata e tra i caduti ci sono stati anche Spider Man e Nick Fury. Ma prima di morire questi è riuscito a lanciare un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra e di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta e dal lutto, vuole prendere le cose in mano. Quello che ha fatto Thanos però non si può risolvere con la semplice super forza e i colpi di energia. Gli Avengers proveranno a tornare indietro nel tempo tramite la fisica quantistica nel periodo dove tutto cominciò cercando di impedire a Thanos di impossessarsi delle sei gemme dell'Infinito e facendolo diventare invincibile. Avranno però solo una occasione per non ripetere la sconfitta.

14/04/2019

Green Hornet Theme dal film KILL BILL 1



"La sposa" vola a Tokyo per la resa dei conti con la sua Katana. Riesce a trovare una moto ed a seguire O-Ren Ishii, la donna boss della mafia giapponese Yakuza. 
Naturalmente la donna è scortata dalle sue guardie del corpo in moto anche esse con la Katana. Grandioso il brano musicale virtuosistico Green Hornet Theme dove ci si sono cimentate diverse orchestre.

it.wikipedia.org

Kill Bill: Volume 1

Kill Bill: Volume 1 è un film del 2003, scritto e diretto da Quentin Tarantino. È la prima parte di Kill Bill, cui ha fatto seguito Kill Bill: Volume 2 nel 2004.

Trama

«No, in questo momento sono io, all'apice del mio masochismo.»
(Bill prima di sparare a La Sposa)

[

( in bianco e nero)
Una sposa ferita e coperta di sangue; passi di stivali su un pavimento di legno. L'uomo con gli stivali, Bill, ha sparato in testa alla Sposa, incinta di suo figlio.

Capitolo 1: 2 ( chapter one: 2)

La città di Pasadena, California. La Sposa attacca Vernita Green, una delle responsabili del massacro ai Due Pini insieme ad altre tre persone. La lotta fra le due è interrotta dall'arrivo della figlia di Vernita, Nikki, in quanto la Sposa non vuole compiere la propria vendetta davanti alla bimba. Spostatesi in cucina, Vernita prova a scusarsi e, proponendole di scontrarsi altrove la notte stessa, le spara a tradimento. Evitato il colpo, la Sposa lancia un coltello alla donna, uccidendola. La piccola Nikki, che non aveva rispettato il divieto della madre, assiste allibita alla scena: la Sposa le dice che non avrebbe mai voluto uccidere Vernita davanti alla figlioletta ma la scorrettezza dell'altra lo ha reso inevitabile. Tuttavia, dice a Nikki che, se quando sarà grande vorrà vendicarsi, lei la aspetterà. Dopodiché, si dirige verso la sua prossima vittima.

Capitolo 2: La Sposa imbrattata di sangue

- Flashback: 4 anni e 6 mesi prima
Il giorno del massacro alla chiesa dei Due Pini, lo sceriffo Earl McGraw si dirige verso il luogo della strage, chiamato da suo figlio. Giunto sul posto, McGraw asserisce si tratti di un lavoro da professionisti e che solo una mente folle può avere ordito quella carneficina. Earl si avvicina al corpo della Sposa, che all'improvviso gli sputa in faccia: la donna, incredibilmente, è ancora viva. Il figlio dello sceriffo riferisce inoltre al padre che la donna si chiama Arlene Machiavelli, ma i poliziotti hanno già scoperto che il nome è un falso: per questo la donna verrà chiamata «la Sposa». La Sposa viene portata in ospedale, dove qualche giorno dopo, Elle Driver, una dei membri della vipere mortali, che aveva preso parte al massacro insieme a Vernita, arriva per ucciderla tramite iniezione letale. Bill, un uomo misterioso che non viene mai inquadrato per tutta la durata del film e che si scopre essere il capo della squadra nonché il mandante degli omicidi, resosi conto che ucciderla nel suo letto d'ospedale e in quello stato sarebbe un atto che non avrebbe fatto onore a loro stessi, ferma Elle. La donna, innamorata di Bill, si infuria a morte convincendosi che l'uomo provi ancora dei sentimenti per la donna in coma, tranquillizzandosi solo nel momento in cui Bill le promette che, se la sposa si dovesse svegliare, le faranno tante altre terribili cose.
- 4 anni dopo
La Sposa si sveglia nel suo letto d'ospedale grazie a una puntura di zanzara, proprio quando l'infermiere Buck sta per farla stuprare da un camionista. Nei quattro anni di coma, Buck ha guadagnato una notevole somma di denaro permettendo a depravati di intrattenere rapporti con la Sposa.
(EN) «My name is Buck and I'm here to FUCK...» (IT) «Mi chiamo Buck e sono qui per fottere...»
(Kill Bill vol. 1)
Mentre il camionista sta per baciare la Sposa, questa, che era rimasta immobile fingendo il coma, gli azzanna prima il labbro inferiore e poi lo sgozza. Si alza dunque dal letto, cadendo però per terra per via della mancata riabilitazione fisica. Nonostante questo, riesce ad uccidere Buck, spappolandogli la testa con una porta metallica. La donna raccoglie allora le chiavi dell'auto di Buck, la «Pussy Wagon». Dentro l'auto, la Sposa comincia la sua riabilitazione motoria grazie ad una tecnica orientale di concentrazione.

Capitolo 3: Le origini di O-Ren

Per spiegare con chi la Sposa sta per andare a regolare i conti, viene raccontata la traumatica infanzia di O-Ren Ishii.
O-Ren è una nippo-cinese-americana che visse a Tokyo come una comune bambina solo sino all'età di 9 anni. A quell'età, la piccola ebbe la sua prima esperienza con la morte: lo spietato boss Matsumoto uccise prima suo padre e poi sua madre. O-Ren giurò vendetta su quegli uomini che l'avevano condannata a un'infanzia da orfana. Il caso volle che il boss Matsumoto fosse un pedofilo e che quindi O-Ren, che era una bambina, vi si potesse avvicinare con estrema facilità. La ragazzina, entrata nella camera del boss, lo uccise con un colpo di katana. Anche le sue due guardie del corpo perirono sotto i colpi di O-Ren.
A 20 anni, O-Ren Ishii era una delle killer più temerarie e spietate al mondo: in questo clima, O-Ren viene notata da Bill, che l'assolda per entrare nella D.V.A.S. e la fa partecipare al massacro ai Due Pini.
Terminata la prima parte della storia, la Sposa riesce finalmente a muovere l'alluce. Tredici ore dopo sale sulla macchina diretta all'aeroporto e compra un biglietto aereo per Okinawa.

Capitolo 4: L'uomo di Okinawa

Ad Okinawa, in Giappone, la Sposa si reca dal leggendario Hattori Hanzō, forgiatore delle spade più affilate e più potenti del mondo. Hanzo le mostra le sue ultime spade, che fece durante la sua carriera ma, essendo ormai in pensione, non fabbrica più le sue armi leggendarie. La Sposa insiste di volere una delle sue spade, spiegando che uno dei nemici che vuole uccidere in passato è stato uno dei suoi allievi.
L'espressione di Hattori Hanzo diventa improvvisamente sorpresa e triste. Avvicinandosi alla finestra della sua soffitta, osserva rammaricato una foto per poi tracciare con un dito il nome "Bill" sul vetro.
L'uomo si rende conto della gravità della situazione: è stato lui il maestro di Bill e ne sente tutta la responsabilità, ben sapendo che l'allievo è diventato uno dei più terribili assassini al mondo. Hattori Hanzo comunica alla Sposa che avrà bisogno di un mese per fare la spada e le dà il permesso di dormire nella soffitta. La Sposa avvicinatasi alla finestra cancella il nome Bill.
Hanzo infrange allora il giuramento che aveva fatto 28 anni prima e forgia una spada, una cosa che uccide. Tra il rimorso, il rancore e la gloria, Hanzō dona alla Sposa quella che lui definisce senza superbia la migliore delle sue armi. Nel mese di tempo intercorso tra l'arrivo della Sposa e la forgiatura della spada, la donna si è allenata per sconfiggere O-Ren, la numero 1 della sua Death List Five.

Capitolo 5: Resa dei Conti alla Casa delle Foglie Blu

Quattro anni dopo il massacro ai Due Pini, O-Ren sale al potere della Yakuza di Tokyo, insieme al suo entourage, capeggiato da Sofie Fatale, Johnny Mo, la folle Gogo e gli 88 Folli. Contrario alla salita al potere di questa entourage è il boss Tanaka, che vede in O-Ren il simbolo della decadenza del clan che i loro padri da secoli onoravano. O-Ren ripaga l'affermazione di Tanaka decapitandolo e usando questo avvenimento come monito a tutti gli altri che oseranno intralciarla ribadendo le sue origini non puramente nipponiche.
Procuratasi una motocicletta, la Sposa si dirige alla Casa delle Foglie Blu, dove O-Ren ed il suo entourage stanno banchettando. La donna prende Sofie Fatale come ostaggio e le taglia un braccio, per poi eliminare Gogo e le altre guardie del corpo lanciatesi all'attacco. Gli 88 folli, capeggiati da Johnny Mo, giungono al locale ed affrontano l'intrusa, venendo tutti sconfitti.
Nel giardino d'inverno personale di O-Ren, le due donne danno dunque vita al loro combattimento: la Sposa, dapprima in difficoltà, finisce per tagliare lo scalpo a O-Ren, scoperchiandole il cervello e mostrando che la sua era realmente una spada di Hanzō. O-Ren rimane allibita ma muore con onore.
La Sposa rivela poi a Sofie che le uniche due ragioni per cui la lascia in vita sono le informazioni sugli altri membri della D.V.A.S. e che Sofie racconti a Bill tutto quanto ha visto. Sofie viene lasciata, mutilata, di fronte l'ospedale di Tokyo. Qualche giorno dopo, quando Bill la va a trovare, la donna gli racconta tutto ciò che la Sposa le ha chiesto di raccontare.
In aereo, la Sposa scrive la lista delle persone che ha già ucciso (solo O-Ren Ishii) e che deve uccidere, ovvero le ultime quattro mentre in ospedale Bill chiede a Sophie se la Sposa sa che sua figlia è ancora viva.

Produzione

L'idea del film nacque sul set di Pulp Fiction, nel 1994. Tarantino e Uma Thurman, attrice protagonista in quel film, pensarono al film proprio ricordandosi la storiella del pilota che Mia raccontava a Vincent nel locale. Sul set della scena, Tarantino e Uma si accordarono sul da farsi per il film e pensarono che per la prima volta la donna dovesse essere mostrata con il volto imbrattato di sangue: da qui «La sposa imbrattata di sangue».
Dopo Pulp Fiction, però la Thurman e Tarantino divisero le loro strade; Uma continuò la sua carriera, Tarantino si dedicò a Niente di nuovo sotto il sole, un episodio della serie E.R. - Medici in prima linea. In questi anni Tarantino mise da parte il copione di Kill Bill per dedicarsi a un film di guerra (Bastardi senza gloria, uscito nel 2009), per poi trarre dal libro Punch al rum (Rum Punch) di Elmore Leonard il film Jackie Brown. Dopo tre anni da Jackie Brown, il regista incontrò nuovamente Uma Thurman e pensò di poter riesumare lo script di Kill Bill che entrambi avevano iniziato a realizzare. Tarantino pensò di girare Kill Bill come regalo di compleanno per i 30 anni compiuti da Uma. Dopo l'inattesa gravidanza della donna (il regista non rinunciò comunque a voler girare con lei) iniziarono le riprese del film.
Nonostante Tarantino abbia girato un'unica pellicola, per sua stessa ammissione i due film (volume 1 e volume 2) hanno degli elementi caratterizzanti. Se il secondo volume è più "occidentale", ispirato allo spaghetti-western, a Sergio Leone e a tutti i suoi miti ispiratori, questo primo film appare invece più proteso verso l'oriente, con le atmosfere da film di kung-fu, con riferimenti a film con Bruce Lee e capolavori del genere come Cinque dita di violenza. Non a caso, la versione giapponese del film contiene una dedica al regista nipponico Kinji Fukasaku, regista particolarmente ammirato da Tarantino per il suo stile violento e dinamico.
La sequenza in stile anime narrante il passato di O-Ren è a cura di Production I.G per la regia di Mamoru Oshii, rispettivamente studio d'animazione e regista giapponese famosi per il film di animazione Ghost in the Shell.

10/02/2019

Cinema : Green Book


mymovies.it

Green Book


Grande film candidato al premio Oscar. Una grande lezione contro il razzismo. Ispirato ad una storia vera.

MYSTERIUM


Recensione di Paola Casella
mercoledì 24 ottobre 2018


New York City, 1962. Tony Vallelonga, detto Tony Lip, fa il buttafuori al Copacabana, ma il locale deve chiudere per due mesi a causa dei lavori di ristrutturazione. Tony ha moglie e due figli, e deve trovare il modo di sbarcare il lunario per quei due mesi. L'occasione buona si presenta nella forma del dottor Donald Shirley, un musicista che sta per partire per un tour di concerti con il suo trio attraverso gli Stati del Sud, dall'Iowa al Mississipi. Peccato che Shirley sia afroamericano, in un'epoca in cui la pelle nera non era benvenuta, soprattutto nel Sud degli Stati Uniti. E che Tony, italoamericano cresciuto con l'idea che i neri siano animali, abbia sviluppato verso di loro una buona dose di razzismo.

Green Book è basato sulla storia vera di Shirley, un virtuoso della musica classica, e del suo autista temporaneo nel loro viaggio attraverso il pregiudizio razziale e le reciproche differenze.

Il musicista nero è istruito, parla molte lingue, veste come un damerino e non sopporta volgarità e bassezze, mentre Tony Lip è ignorante, parla con un pesante accento del Bronx costellato di espressioni pseudoitaliane, mangia sempre fast food con le mani e quelle mani le mena volentieri. Ma anche per questo Tony è l'uomo giusto per accompagnare il raffinato musicista di colore e risolvere a modo suo i tanti problemi che l'improbabile duo incontrerà lungo il cammino.

Sarebbe troppo facile etichettare Green Book come un A spasso con Daisy a parti invertite, e non farebbe giustizia ai molti livelli che questo film smaccatamente mainstream nasconde sotto la patina ultracool di un'America anni Sessanta in cui la musica, gli abiti e gli ambienti sono letteralmente da urlo. Ma alla regia c'è Peter Farrelly, metà del duo di fratelli che ha sdoganato il politically incorrect sul grande schermo con film come Tutti pazzi per Mary e Scemo & più scemo, e chi meglio di lui poteva attraversare gli stereotipi etnci e razziali senza negarli, costruendo una storia (scritta insieme a Brian Currie, anche produttore, e a Nick Vallelonga) che è per tre quarti commedia esilarante e per il restante quarto dramma ancora attuale?

La forza motrice di Green Book sono i due interpreti: Viggo Mortensen nei panni dell'italoamericano rozzo e refrattario alle regole, ma dotato di innati buon senso e buon cuore, e Mahershala Ali in quelli del musicista nero colto e misurato. E poiché la loro interazione deve portare ad una reciproca crescita, oltre che ad una reciproca comprensione, Tony Lip dovrà imparare dal suo passeggero che i piccoli imbrogli, le botte e le "stronzate" tengono quelli come lui ancorati al gradino più basso della scala sociale, così come Don Shirley dovrà riconnettersi con la sua "negritudo" e smettere di guardare le persone del suo colore come corpi estranei.

Il 'Green Book' del titolo è una guida per automobilisti afroamericani, costretti a guidare solo su alcune strade e a soggiornare solo nei locali a loro assegnati, ma il film di Farrelly (che conta fra i produttori esecutivi anche Octavia Spencer) va a zig zag attraverso territori proibiti e consuetudini tacitamente accettate. Green Book è un vero spasso, un classico film americano da grande pubblico scritto, diretto e interpretato con tutti gli attributi, e anche ciò che potrebbe sembrare eccessivamente piacione nasconde invece una misura non trascurabile di coraggio e dignità. 

" Se ha deciso di andare nel profondo Sud avrà bisogno della mia protezione, eccome se ne avrà bisogno!" - Tony Lip a Shirley

27/11/2018

Omaggio alla memoria di Bernardo Bertolucci

 

Omaggio alla memoria di Bernardo Bertolucci scomparso pochi giorni fa: INCORONAZIONE  tratto dal film L'ULTIMO IMPERATORE (vedere link).

06/10/2018

Cinema : VENOM


Sul grande schermo il super eroe Marvel Venom, principale antagonista dell'uomo ragno.

Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo interpretato dall'attore candidato all'Oscar Tom Hardy.
Nel film diretto da Ruben Fleischer, Hardy è il giornalista investigativo Eddie Brock, il quale, nel tentativo di rianimare la sua carriera, inizia ad indagare su uno scandalo che coinvolge la Life Foundation, una sofisticata organizzazione senza scrupoli formata da un gruppo survivalista, entra in contatto con un'entità aliena con la quale si fonde ottennendo superpoteri. Il rapporto tra Brock e il simbionte è quello di un "ibrido" con i due personaggi che condividono lo stesso corpo e che si vedono costretti da lavorare insieme.
Nel film Michelle Williams interpreta Anne Weying, procuratore distrettuale nonché fidanzata di Brock, mentre Riz Ahmed è Carlton Drake, leader della Life Foundation, principale artefice delle sperimentazioni sui simbionti. Di lui s'impossesserà uno di loro, trasformandolo in Riot, principale rivale di Venom.


https://www.comingsoon.it/film/venom/54617/scheda/

LINK DI APPROFONDIMENTO :

Venom fumetto Marvel

Venom film 

29/04/2018

Film - AVENGERS: INFINITY WAR







TRAMA AVENGERS: INFINITY WAR:

Il nuovo film Marvel Avengers: Infinity War porta sul grande schermo la più grande e fatale resa dei conti di tutti i tempi. Dopo gli eventi di Captain America: Civil War il gruppo di Vendicatori si divide, con Captain America/Steve Rogers (Chris Evans) che lascia cadere a terra il suo scudo. Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.), rimasto senza plotone alle spalle, impiega tutti i mezzi a disposizione per difendere il pianeta dall'ennesimo attacco alieno, dalle armature high tech di sua invenzione, ai finanziamenti da "miliardario playboy filantropo". Il nuovo nemico, Thanos (Josh Brolin), un potente tiranno intergalattico, è deciso a conquistare l'universo sfruttando il potere delle Gemme dell'Infinito, alcune delle quali finite nelle mani dell'avido Collezionista (Benicio del Toro) famoso cacciatore di artefatti spaziali. La minaccia imminente richiede l'intervento di tutti gli Avengers della formazione originale: Captain America, lo scienziato Bruce Banner (Mark Ruffalo) e il suo irascibile alter ego Hulk, Il dio del tuono Thor (Chris Hemsworth), la spia Vedova Nera (Scarlett Johansson), l'infallibile arciere Occhio di Falco (Jeremy Renner); al fianco dell'arrampicamuri Spider-Man (Tom Holland), dell'androide Visione (Paul Bettany) e di tutti i loro alleati. Ma le forze dispiegate non saranno ancora sufficienti a neutralizzare l'invincibile alieno. Per fortuna un aiuto arriverà dai confini della Galassia, dove Star Lord (Chris Pratt) e la sua sgangherata banda di Guardiani attendono impazienti.

04/02/2018

Sono tornato (film commedia)



" Vi ho lasciato ottanta anni fa analfabeti. Torno dopo ottanta anni e vi ritrovo analfabeti".
In effetti è la realtà anche se si tratta di una battuta tratta da un film commedia...


intrattenimento.eu

Sono tornato: la recensione del film di Luca Miniero, remake di Lui è tornato

Francesco Giuffrida


Uno dei più grandi successi del cinema italiano degli ultimi 10 anni è stato sicuramente Benvenuti al Sud, riuscito remake della commedia francese Giù al nord, in cui si evidenziavano, con vizi e virtù, le differenze tra il Nord e il Sud Italia. Regista dell’operazione fu Luca Miniero. Oggi, dopo qualche risultato al di sotto delle aspettative, il regista cerca fortuna con un nuovo remake, Sono tornato, riadattamento del film tedesco del 2014 Lui è tornato.

Sono tornato: la sinossi

Se nel film tedesco era Hitler a ritrovarsi in una Berlino del 2014, e nel film di Miniero succede qualcosa di molto simile. Benito Mussolini, infatti, ritorna dal mondo dei morti e si ritrova a Piazza Vittorio, a Roma. Il dittatore si trova spaesato, in quanto, ritrovatosi nell’Aprile 2017, si sorprende di quanto la società, tra matrimoni gay e globalizzazione, si sia evoluta. Insieme ad Andrea Canaletti, reporter che cerca la sua fortuna nell’emittente Mondo TV, cercherà di riottenere il consenso degli italiani e di riprendere l’opera lasciata incompiuta circa 70 anni fa, ma le polemiche non tarderanno…

Sono tornato: le nostre impressioni

Se con Benvenuti al Sud Miniero, pur utilizzando dei simbolismi già visti, aveva divertito anche grazie all’ottima coppia Bisio-Siani, con questo film punta in alto, creando una commedia dal sapore amaro e dalle sfumature politiche, senza però convincere il suo pubblico.
Se inizialmente lo stile amatoriale del film ci diverte abbastanza (riprende, infatti, dal film originale l’idea del documentario e delle interviste improvvisate), il risultato e la velata critica alla società e alla politica di oggi puzza di populismo e banalità. La sceneggiatura risulta confusionaria, con molte storie sviluppate, alcune anche inutilmente, ed alcune di esse lasciate incomplete. Se Miniero avesse concentrato tutto il film sul viaggio di Mussolini nell’Italia di oggi, alle prese con tecnologie e le problematiche odierne, forse avrebbe strappato qualche sorriso e qualche riflessione in più.
A salvare un film abbastanza mediocre è un’ottima interpretazione di Massimo Popolizio, credibile e divertente nei panni del dittatore fascista. Frank Matano, oramai sempre più in ascesa tra cinema e TV, fa se stesso finchè nuota nel registro della commedia, ma perde qualsiasi forma di credibilità allontanandosi dal suo stagno. Nei panni della Bellini, invece, troviamo una Stefania Rocca abbastanza incolore.

Sono tornato è l’ennesima occasione sprecata di un cinema italiano che cerca di fare riflettere facendo allo stesso tempo divertire. Il tema della critica politica risulta trattato in maniera populista e banale e il film risulta sviluppato solo a tratti. Degna di menzione positiva è solo la buona interpretazione di Massimo Popolizio nei panni di un credibile Benito Mussolini.



wired.it

Sono tornato: Mussolini, le due Italie e il potere dei media


Non c’è nessun fine nascosto in Sono tornato, come del resto non ce n’era uno in Lui è tornato (l’originale tedesco di cui questo è un adattamento), sono entrambi film che dichiaratamente vogliono rappresentare il proprio paese, vogliono raccontare le persone a partire dal rimosso politico più forte della propria storia.
E se da noi il fascismo (e Mussolini) non è certo un tabù collettivo e una vergogna nazionale come in Germania è il nazismo (e Hitler), ma più una parte della memoria nazionale che la politica come le persone tendono a considerare un terreno di negoziazione, è vero che al pari della Germania il rapporto attuale con i valori espressi e profusi durante la dittatura è un’ottima maniera per raccontare il paese, specie in una fase di superamento del nazionalismo.
In questo senso ci sono due rappresentazioni contrastanti dell’Italia in Sono tornato: la prima è quella che vive Mussolini, resuscitato nel presente in un paese che ai suoi occhi è troppo progressista e ai nostri (che in quel momento lo vediamo tramite i suoi) appare incredibilmente avanti, moderno e tollerante grazie a matrimoni gay, presenza di altre etnie, diritti delle donne e grandi libertà individuali.
Tutto è per lui uno shock e per noi una conferma dei passi in avanti fatti
La seconda rappresentazione, più profonda, si scopre lentamente lungo il film ed è quella di una parte di paese che cova desideri nostalgici di uomini forti e supremazia razziale. Il film lo mostra attraverso le riprese di Massimo Popolizio (Mussolini) e Frank Matano (un giornalista al suo seguito) che girano per l’Italia facendo domande a persone per strada o nei negozi, le quali rispondono alle volte secondo copione, altre invece in maniera spontanea (la differenza è che nel secondo caso i loro volti sono oscurati).
Il contrasto tra le due Italie non stupisce in un film di Luca Miniero, regista e sceneggiatore del conflitto nazionale, fino ad oggi specializzato nella convivenza faticosa di due tradizioni italiane (la meridionale e la settentrionale) come visto in Incantesimo napoletano, Benvenuti al Sud/Nord, Un boss in salotto e La scuola più bella del mondo (il suo ultimo film, Non c’è più religione, raccontava invece come la convivenza difficile delle religioni). E del resto le due Italie in Sono tornato, senza dubbio il suo film migliore, sono mostrate con un equilibrio (narrativo) impeccabile.
Questo è un sottile ma determinante elemento di differenza tra la nostra versione e quella originale tedesca, in cui l’accento è più marcato sulla mancanza di nazionalismo e sul protezionismo tedesco che Hitler non trova. Da noi Mussolini non maledice i politici attuali per lo scarso interesse verso gli interessi italiani, fa discorsi un po’ più vaghi, ricorre ai noti slogan e non prende di petto alcun tema. È semmai la popolazione ad esprimersi più di quanto non avvenisse nel film originale (in cui pure erano presenti interviste fatte in giro per la Germania).
I temi su cui lo fa sono sempre i più populisti, i più dibattuti e i meno determinanti ma più infervoranti: i crocefissi nelle scuole, i migranti che in realtà sarebbero ricchissimi, il lavoro che viene rubato, i furti, gli immancabili politici che si arricchiscono alle spalle degli italiani e il più eterno degli evergreen, le maledette tasse. C’è insomma l’aspetto più prevedibile del nostro paese (ma anche quello effettivamente più veritiero) in Sono tornato, tuttavia per quanto dai singoli discorsi non esca nulla di inatteso, grazie alla partecipazioni del Mussolini resuscitato alla vita mediatica italiana Sono tornato riesce a dire qualcosa.

La grande differenza con Lui è tornato è infatti tutta concentrata nel finale. Il grande scontro risolutivo del film è tutto interno al sistema mediatico/televisivo (nell’originale c’era invece una fuoriuscita nel cinema, con Hitler in un film). Non solo appare una scelta molto adeguata al nostro scenario, ma anche la maniera in cui è realizzata e il valore su cui fa leva (il sempreverde “perdono italiano”) suonano azzeccati.
È dunque nella TV che il Mussolini di Luca Miniero e Nicola Guaglianone (co-sceneggiatore del film) vive i suoi alti e i suoi bassi. Nonostante passi gran parte del film in giro per l’Italia come un politico di una volta, nei campi e per le strade intento a capire il paese per poterlo riconquistare, sarà poi una trasmissione a dargli il vero lustro, saranno delle immagini registrate a metterlo in crisi di popolarità, e infine sarà un’altra trasmissione a dargli un possibile riscatto.
Tutto ai danni del suo compagno, il giornalista/regista di Frank Matano che sogna di vincere il festival di Berlino (“Ma se vado avanti così al massimo vinco Locarno….”), e che come tutti crede lui sia un attore comico che interpreta un personaggio provocatoriamente uguale a Mussolini. Dettaglio, quello dell’ironia sulla somiglianza di atteggiamento con il duce, che pure ci ricorda più di una figura politica locale e come abbia costruito su quel ricordo il proprio successo.
Che alla fine il film racconti le tendenze nostalgiche reali dell’Italia ma anche la maniera in cui queste sono sia osteggiate da una certa parte sia non considerate da altre lo si vede sui titoli di coda in cui il duce con una macchina d’epoca si muove per il centro di Roma passando accanto a molti turisti divertiti dalla mascherata, alcuni extracomunitari stranamente contenti, molti curiosi che fotografano, qualche entusiasta che saluta romanamente e altri meno lieti che protestano silenziosamente con un pugno chiuso comunista.


25/12/2017

Anakin Skywalker diventa Dart Fener



Star Wars: Gli Ultimi Jedi





Mentre il Primo Ordine si prepara a stroncare quel che resta della Resistenza, Rey consegna a Luke Skywalker la spada laser che fu sua, invitandolo a interrompere il suo esilio per salvare il mondo libero. Ma Luke non ne vuole sapere e il Lato Oscuro tesse la sua trama letale attorno agli ultimi ribelli.
Ormai è soprattutto una questione di aspettative. Un equilibrio tra la voglia di voler bene a una saga che si è portata via una fetta della nostra vita e l'inevitabile gelosia di chi avverte che quella fetta gli è stata sottratta, modificata o peggio ridicolizzata. Un equilibrio difficile da controllare, almeno quanto quello tra la Luce e il Lato Oscuro della Forza.

19/11/2017

Cinema : JUSTICE LEAGUE

 

Buono il film, azzeccattissima l'idea di assegnare il ruolo di Wonder Woman a Gal Gadot, la migliore del cast a mio avviso. Acquaman sarebbe un atlantideo ma assomiglia anche al dio greco del mare Poseidone, sia dall'aspetto che dal tridente.



it.wikipedia.org

Justice League (film)

Justice League
inglese
Stati Uniti d'America
2017
120 min[1]
1.85 : 1
avventura, azione, fantascienza, fantastico
Zack Snyder
Gardner Fox (fumetto) Zack Snyder e Chris Terrio (soggetto)
 
Wonder Woman (Gal Gadot). La migliore nel film secondo il mio personale parere.




Justice League è un film del 2017 diretto da Zack Snyder e scritto da Chris Terrio e Joss Whedon,[2] a partire da un soggetto degli stessi Terrio e Snyder.
Ispirato all'omonimo gruppo di supereroi dei fumetti DC Comics creato da Gardner Fox, il film è la quinta pellicola del DC Extended Universe (DCEU) ed è interpretato tra gli altri da Ben Affleck, Henry Cavill, Gal Gadot, Ezra Miller, Jason Momoa, Ray Fisher e Ciarán Hinds. In Justice League, Batman e Wonder Woman reclutano Flash, Aquaman e Cyborg per fronteggiare la minaccia dell'alieno Steppenwolf e del suo esercito di Parademoni.
Il film è stato annunciato nell'ottobre del 2014, con Snyder alla regia e Terrio incaricato di scrivere la sceneggiatura. Le riprese sono cominciate l'11 aprile 2016 e si sono concluse il 1 ottobre. Nel maggio del 2017, Snyder ha abbandonato il progetto in seguito ad un lutto familiare, lasciando a Whedon la gestione della post-produzione e la regia delle riprese aggiuntive. Whedon è rimasto accreditato come co-sceneggiatore del film.[2] Justice League è stato distribuito il 16 novembre 2017 in Italia e il giorno seguente negli Stati Uniti, anche in 3D, IMAX e IMAX 3D.

Trama

Dopo la morte di Superman,[4] il vigilante Batman rivaluta i suoi metodi estremi e decide di formare una squadra di metaumani per difendere la Terra da ogni minaccia. Assieme a Diana Prince, si mette alla ricerca del cibernetico Victor Stone, del velocista Barry Allen e dell'atlantideo Arthur Curry: insieme, dovranno affrontare la minaccia di Steppenwolf, Nuovo Dio giunto sulla Terra con un esercito di Parademoni ed incaricato da suo nipote Darkseid di trovare tre antichi artefatti nascosti sul pianeta.[5][6]

Personaggi

Inoltre, Joe Morton e Robin Wright riprendono dai precedenti film del DCEU i loro ruoli, rispettivamente del dott. Silas Stone, uno scienziato e padre di Cyborg, e del generale amazzone Antiope, zia e mentore di Diana.[14][15] Amber Heard e Billy Crudup interpretano rispettivamente Mera ed Henry Allen; Kiersey Clemons e Willem Dafoe, originariamente scritturati per interpretare Iris West e Vulko, un politico atlantideo consigliere di Aquaman, non compaiono nella versione finale del film.[7][14] Julian Lewis Jones interpreta il re di Atlantide Atlan,[16] mentre Michael McElhatton riveste i panni di un ladro di banche.[17] Marc McClure, interprete di Jimmy Olsen nel Superman del 1978, ha un cameo nel film come poliziotto.[18] Jesse Eisenberg e Joe Manganiello appaiono in una scena dopo i titoli di coda interpretando rispettivamente Lex Luthor e Deathstroke.