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23/07/2017

Musica irlandese














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Musica irlandese



La musica irlandese è suddivisibile in due tronconi principali: quella strumentale e quella vocale.
Il repertorio folkloristico irlandese è stato composto per la maggior parte tra il Seicento e il Settecento da musicisti che tramandavano la musica oralmente.
Nella tradizione della musica strumentale la danza ha fin dagli albori giocato un ruolo inscindibile dalla melodia, anche se col tempo la musica strumentale si è suddivisa lentamente in due parti: musica da danza e musica da "ascolto".
La musica vocale è suddivisa in tre sezioni principali: canti d'amore, di lavoro e religiosi, anche se questi ultimi sono quasi ormai scomparsi a causa della persecuzione dei culti pagani.
Questo tipo di musica è caratterizzato da sonorità particolari dovute agli strumenti tipicamente utilizzati e ai tipi di composizione.

Evoluzione

La musica tradizionale irlandese è rimasta viva durante il ventesimo secolo, quando molte altre forme tradizionali mondiali hanno lasciato spazio alla popolarità della musica pop. Nonostante l'emigrazione e uno stretto legame con le influenze musicali dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, ha mantenuto molti dei suoi caratteri tradizionali; effettivamente ha influenzato molte forme di musica, quale il country negli USA, che a loro volta hanno notevolmente influenzato la musica rock nel ventesimo secolo. Alle volte, su iniziativa di certi artisti, è stata anche modernizzata, ed è stata fusa col rock and roll, punk rock ed altri generi. Alcuni di questi artisti hanno raggiunto un notevole successo, in patria e all'estero.
Durante gli anni '70 e '80, la distinzione fra i musicisti rock e folk è stata vaga. Questa tendenza può essere vista più recentemente nel lavoro delle band e dei singoli, come Stiff Little Fingers, U2, Horslips, Clannad, The Cranberries, The Clancy Brothers, The Corrs, The Undertones, Van Morrison, Thin Lizzy, Hothouse Flowers, Ciarán Farrell, Sinéad O'Connor, Enya, My Bloody Valentine, Rory Gallagher, Republic of Loose, The Wolfe Tones e The Pogues.
Tuttavia, la musica irlandese ha rappresentato un immenso tuffo nella popolarità con molti che tentano di ritornare alle proprie radici. Ci sono inoltre gruppi contemporanei di musica che si avvicinano molto ad un suono tradizionale, compresi Altan, Danú, Déanta, Lúnasa, Flook, Solas, Marie & Martin Reilly, Kíla, Noel Shine e Mary Greene e Border Collies. Altri comprendono una fusione di stile delle innumerevoli culture, dagli Afro Celt Sound System e Loreena McKennitt a Hevia e Liam O'Connor.
In Italia ricordiamo i Modena City Ramblers (esponenti del combat folk), i Luf, gli Inis Fail, i Birkin tree, i Polverfolk, i The shire, i Roìsìn Dubh, gli Her Pillow e altri ancora.
Oltre che alla musica tradizionale, l'Irlanda ha un ricco repertorio di musica classica contemporanea, che tuttavia non gode di grande popolarità, né in Irlanda, né all'estero.

Strumenti

Gli strumenti più caratterizzanti sono:
e un piccolo universo di percussioni ritmiche (come i cucchiai, le ossa ecc.).
Le composizioni principali sono reels, jigs, hornpipes, polkas, slides e slow airs, stratspheys, highland, waltz, march.
I reels sono componimenti genericamente in quattro quarti caratterizzati da almeno due o più sezioni ritornellate. L'accentazione, in levare, data dal caratteristico movimento dell'arco, dipende dagli stili regionali e crea la sensazione di movimento che porta alla danza. A seconda della provenienza geografica all'interno dell'Irlanda, vi sono modi diversi di interpretare ed eseguire il reel; spesso il musicista può accentuare lo swing tra le note, portandolo ad essere eseguito quasi come fosse un hornpipe veloce.
Le jigs sono componimenti generalmente in 6/8, sempre organizzati in almeno due parti, in cui l'accentazione cade sulla prima nota di ogni terzina, che spesso (sempre in dipendenza dello stile) viene allungata maggiormente rispetto alle altre. Dalle jigs derivano le slip jigs, che sono invece caratterizzate da un tempo di 9/8.
Gli hornpipe, sono componimenti in quattro quarti caratterizzati da almeno due sezioni ritornellate; benché vengano scritti come dei reel (quindi con note ad ottavi) sono contraddistinti da una forte "swing" tra le note, oltre che dai caratteristici passaggi in terzine.
Polkas e slide, caratteristici del sud, sono rispettivamente in due quarti e dodici ottavi, suonati spesso nelle ceili band per accompagnare le figure a ballo.
Stratspheys e highlands sono tipici del nord (Donegal, Armagh); prendono influenze dalla Scozia. Componimenti in quattro quarti caratterizzati da almeno due sezioni ritornellate si eseguono con accenti irregolari.
Esistono notevoli differenze regionali nell'esecuzione della musica irlandese in Irlanda; mentre nel Clare si tende a suonare con un stile più "morbido" ed una velocità non esasperata, lo stile del Donegal, ad esempio, è caratterizzato da velocità maggiori e da un uso differente delle dinamiche, grazie ad un attacco molto più forte, evidente sia sul flauto irlandese che sul fiddle.