Punti principali
Gli USA non vogliono “liberare” l’Iran, ma solo difendere i propri interessi energetici e geopolitici.
L’Iran ha reagito attaccando molti paesi, inclusi obiettivi italiani in Kuwait.
Rischio di escalation enorme: Inghilterra, Francia e Germania parlano di possibili attacchi “difensivi” (cioè preventivi).
Conflitto = ondata migratoria: se la guerra dura, milioni di sciiti potrebbero fuggire verso l’Europa.
Prezzi dell’energia alle stelle: il gas è già salito del 50% in un giorno; potrebbe arrivare a 100€/MWh.
Stretto di Hormuz chiuso: il 20–30% del petrolio mondiale passa da lì → meno offerta → prezzi più alti.
Bollette e benzina aumenteranno molto.
Rischio terrorismo in Europa se Hezbollah e milizie sciite entrano nel conflitto.
Rischio stagflazione: crescita zero + inflazione alta → PIL europeo in calo.
Borse in rosso: crollano banche e lusso; salgono difesa ed energia.
L’Europa è lenta e inerte: Von der Leyen convoca un meeting solo “lunedì”, nonostante la crisi.
Conclusione dell’autore: l’Italia e l’Europa non ottengono nulla da questa guerra, solo danni.