Quattro anni dopo l’invasione, la narrativa dell’“armata russa invincibile” è crollata sotto il peso dei fatti. L’operazione che doveva durare tre giorni si è trasformata in una guerra logorante in cui Mosca avanza di pochi metri al prezzo di perdite enormi.
Le stime parlano di centinaia di migliaia di morti e feriti, un costo umano e materiale che smentisce definitivamente il mito della potenza inarrestabile del Cremlino.
L’Ucraina, invece, è ancora lì: combatte, resiste, difende la propria libertà e un principio fondamentale per tutta l’Europa — i confini non si cambiano con la forza.
La resilienza ucraina ha mostrato che la forza morale, la determinazione e il sostegno internazionale possono fermare anche un aggressore che molti consideravano imbattibile.
Sostenere Kiev significa riconoscere questa realtà:
La Russia non è invincibile.
CONCLUSIONE : Cicirinella crede di avere l'Armata Rossa della seconda guerra mondiale e di essere Stalin; in realtà non ha la prima e non è il secondo.
Vorrebbe rifare la grande Russia degli zar ma avrà solo una nazione distrutta, anche se dovesse conquistare l'Europa e gli Stati Uniti rimanessero a "guardare" con quel pagliaccio alla Casa Bianca.
Sarà la fine per noi ma anche per loro.
MYSTERIUM