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05/05/2026

Lo sfogo di De Luca: "Trump ritira le truppe? La prendiamo come una promessa"

 

CHI E' DE LUCA:

https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_De_Luca


Nel suo intervento, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha affrontato una serie di temi di politica internazionale e nazionale, soffermandosi sulla crisi energetica, sul ruolo degli Stati Uniti in Europa e sulle tensioni in Medio Oriente.


De Luca ha attribuito la crisi energetica che colpisce l’Italia agli effetti della guerra avviata, a suo giudizio in modo “irresponsabile e illegittimo”, dall’ex presidente statunitense Donald Trump e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. L’Italia, ha ricordato, è tra i Paesi europei più esposti per la forte dipendenza energetica dall’estero.


Ampio spazio è stato dedicato alle critiche nei confronti di Trump, descritto come costantemente impegnato in attività mediatiche e sui social a scapito del lavoro istituzionale. De Luca ha commentato anche l’ipotesi di una riduzione delle truppe americane in Europa, definendola non una minaccia ma una promessa, ricordando che i contingenti più numerosi sono presenti in Germania e in Italia, Paesi sconfitti nella Seconda guerra mondiale.


Sul fronte mediorientale, De Luca ha denunciato un nuovo episodio attribuito al governo israeliano, accusato di aver compiuto un atto di “pirateria” in acque internazionali contro imbarcazioni dirette verso Gaza. Ha sostenuto che dal 7 ottobre i giornalisti stranieri non avrebbero accesso ai territori interessati e che gli aiuti umanitari continuerebbero ad arrivare con estrema difficoltà. Ha inoltre parlato di ospedali distrutti in Libano e dell’arresto di manifestanti in mare, lamentando la scarsa reazione della comunità internazionale.


Da qui l’appello a introdurre sanzioni contro Israele, analoghe a quelle applicate alla Russia, accusando il governo israeliano di comportamenti “genocidi”.


Nel passaggio dedicato al 25 aprile, De Luca ha espresso solidarietà a Liliana Segre dopo le recenti aggressioni sui social, definendola una figura morale alla quale “ci si deve inchinare”. Ha ricordato che la stessa Segre ha criticato l’attuale governo israeliano, parlando di presenze “fascistoidi e genocide”. Ha poi contestato l’uso della bandiera israeliana nelle celebrazioni della Liberazione, sostenendo che non abbia alcun legame con la ricorrenza.


Rievocando il contributo degli Alleati nella sconfitta del nazifascismo, De Luca ha citato le perdite statunitensi — circa 300.000 uomini — e quelle sovietiche, pari a 27 milioni di cittadini, sottolineando il ruolo decisivo dell’URSS nel conflitto.


In chiusura, De Luca ha riconosciuto un recente intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni come “coraggioso”, pur criticando quella che definisce una mancanza di coerenza complessiva. Ha infine attaccato il presidente del Senato Ignazio La Russa, accusandolo di rilasciare dichiarazioni “irresponsabili” alla vigilia del 25 aprile, alimentando un conflitto politico che, a suo avviso, “non finisce mai”.